Torino

Torino da visitare - Chiese

Basilica di Superga - © Alberto ZampieriBasilica di Superga
Uno dei punti più alti e panoramici della collina fu scelto dal Duca Vittorio Amedeo II di Savoia per far erigere da Filippo Juvarra questa splendida Basilica, la più importante opera di architettura dell'architetto messinese. Fu inaugurata nel 1731 da Carlo Emanuele III.
La Basilica di Superga fu edificata per soddisfare un voto che Vittorio Amedeo II fece davanti alla statua della Madonna delle Grazie in un momento difficile per il regno sabaudo. Nel 1706 Torino era assediata dalle truppe francesi, Luigi XIV, nella sua grande ambizione, mirava a trasformare il Piemonte in una provincia francese, ma trovò una ferrea resistenza da parte del Duca Vittorio Amedeo II.
La storia narra che il 2 settembre del 1706 il Duca, con il Principe Eugenio, salì sul colle di Superga per esaminare, da quella altura, il campo di battaglia. Successivamente entrarono nella chiesetta che fungeva da parrocchia per pochi fedeli di Superga. Davanti alla statua della Madonna il Duca fece un voto: se avesse ottenuto la vittoria sui Francesi, avrebbe fatto innalzare in quel luogo una grande chiesa in suo onore. La mattina del 7 settembre alle ore 10 iniziarono i combattimenti. Lo scontro fu terribile e massacrante, ma l'esercito piemontese ebbe la meglio e quello francese fu definitivamente sconfitto. Torino era libera, il Piemonte manteneva la sua libertà. Vittorio Amedeo II, assunta la corona di Sicilia e poi di Sardegna, mantenne il suo voro e nel 1717 pose la prima pietra del glorioso Tempio votivo in onore della «Madre del Salvatore - Salvatrice di Torino».
Il grande mausoleo costruito nei suoi sotterranei ospita i sepolcri dei re sabaudi da Vittorio Amedeo II a Carlo Alberto e i numerosi principi di casa Savoia. Rappresenta un simbolo caratterizzante la città ed è una delle mete turistiche più frequentate da visitatori sia italiani che stranieri. Il monumento è stato recentemente restaurato.
Nel 1884 è stata aperta una funicolare basata sul sistema Agudio che collegava la sommità della collina di Superga (a poche centinaia di metri dalla Basilica) con il quartiere Sassi in Torino. La linea, lunga circa 3,1 Km, è stata elettrificata e trasformata in tranvia a cremagliera nel 1934. La linea è tutt'ora in funzione con il materiale rotabile del 1934 (le motrici) e del 1884 (i vagoni).Basilica di Superga - © Alberto Zampieri
La parte posteriore del complesso basilicale è stata colpita il 4 maggio 1949 dall'aereo in arrivo da Lisbona che trasportava la squadra di calcio del Grande Torino. Nell'incidente morirono i giocatori e i tecnici della squadra, i giornalisti al seguito e i membri dell'equipaggio. I muri distrutti dall'impatto sono ancora visibili, in quanto si è deciso di non ricostruirli. Oggi il tragico evento è ricordato da un museo all'interno e da una lapide sul retro dell'edificio, meta di pellegrinaggi di sportivi e non; ogni 4 maggio infine si celebra una messa solenne in ricordo delle vittime.
Strada della Basilica di Superga 73 - Torino - Tel. 011-8997456

Per maggiori informazioni: www.basilicadisuperga.com - prenotazioni@basilicadisuperga.com

 

Il Duomo di Torino, il campanile romanico e la Cappella della Santa Sindone La Cappella della Santa Sindone del Guarini Duomo di San Giovanni e Cappella della Santa Sindone
È adiacente a Piazza Castello ed in vicinanza delle Porte Palatine. Il Duomo di Torino è inconfondibile nel panorama cittadino: esso è l'unico esempio ancora visibile dell'arte rinascimentale in città ed è dedicato a San Giovanni Battista, santo patrono della città. Fu eretto nel 1491-98 per volontà del cardinale Domenico Della Rovere. All'esterno si presenta con una facciata rinascimentale in marmo bianco, con tre portoni di cui, quello centrale, principale, sormontata da un timpano e affiancata da due volute. Sul lato sinistro vi è la torre campanaria, detta di sant'Andrea, in forme romaniche, realizzata verso il 1470 e ulteriormente sopraelevata nel 1720 da Filippo Juvarra. La Cappella della Sacra Sindone o Cappella del Guarini è una mirabile opera architettonica dell'architetto Guarino Guarini, costruita a Torino alla fine del XVII secolo. La cappella fu commissionata dal duca Emanuele Filiberto di Savoia per conservare il prezioso telo della Sacra Sindone, la preziosa reliquia che si ritiene essere il lenzuolo che avvolse il corpo di Cristo e che la famiglia ducale sabauda costudiva da alcuni secoli.
Nella notte tra l'11 e il 12 aprile 1997 un incendio, provocato da un corto circuito in alcune attrezzature di restauro, danneggia pesantemente l'edificio e la stessa Sindone è sottratta alle fiamme dai pompieri che sfondano la teca in vetro contenente la cassetta in legno e argento che custodiva il Sacro Telo.
Oggi è interessata da un importante restauro.
Via XX Settembre 87 - Torino - Tel. 011-4361540











Chiesa di San Lorenzo - Photo courtesy WikipediaChiesa di San Lorenzo
Sorge in piazza Castello, poco prima della Piazzetta Reale, e ha una semplice facciata uniformata agli edifici vicini. Fu iniziata nel 1634 per adempiere al voto formulato da Emanuele Filiberto alla vigilia della battaglia di San Quintino sui francesi (10 agosto 1557), ma solo grazie all’intervento del monaco teatino Guarino Guarini, arrivato a Torino nel 1666, si giunse alla consacrazione della chiesa nel 1680.
La chiesa è preceduta dall’Oratorio dell’Addolorata, che sorge nel luogo dell’antica chiesa di Santa Maria del Presepe. L’ambiente interno è a pianta ottagonale con i lati convessi, coperto da una luminosa cupola con lanterna. Dietro ai lati si aprono diagonalmente quattro cappelle concave. La straordinaria capacità guariniana è ribadita nel disegno della cupola formata da uno scheletro costituito da sedici fascioni che, incrociandosi, richiamano a figure antropomorfe. La struttura, ricondotta agli elementi essenziali, cattura la luce per mezzo di ampi finestroni e conferisce all’edificio un forte slancio verticale.
Piazza Castello 4 - Torino - Tel. 011-4361527

Per maggiori informazioni: www.sanlorenzo.torino.it


Santuario della Consolata - Photo courtesy www.laconsolata.orgSantuario della Consolata
È il cuore spirituale di Torino. Poco distante dalle Porte Palatine, in pieno Quadrilatero Romano, nel V° secolo si trovava la chiesa di Sant’Andrea, che conservava un’icona della Vergine Maria portata dall’Oriente. Questa immagine, andata perduta, fu recuperata da un cieco il 20 giugno 1104 il quale grazie a questo ritrovamento, riacquistò la vista.
Da allora, ogni anno l’avvenimento viene celebrato con una Processione. La chiesa, poi divenuta casa madre delle Missioni della Consolata, è un capolavoro del barocco torinese con importanti interventi di Filippo Juvarra e Guarino Guarini.
Il Santuario ospita inoltre una collezione di oltre 2000 ex voto dipinti a mano, testimonianza concreta della riconoscenza dei devoti alla Madonna della Consolata per grazia ricevuta.
Via Maria Adelaide - Torino - Tel. 011-4363235

Per maggiori informazioni: www.laconsolata.org - info@laconsolata.org


Chiesa della Gran Madre di Dio - Photo courtesy Fabrizio AmortChiesa della Gran Madre di Dio
La Gran Madre è una delle chiese più amate dai torinesi; essa sorge ai piedi della collina torinese, in una posizione molto suggestiva vicino al fiume Po. Di fronte a lei si presenta piazza Vittorio Veneto, una delle piazze più importanti della città, tra le più grandi d'Europa, la più grande interamente porticata. Il tempio fu eretto per festeggiare il ritorno del re Vittorio Emanuele I di Savoia il 20 maggio 1814 dopo la sconfitta di Napoleone. Sul timpano della chiesa è presente l'epigrafe «ORDO POPULUSQUE TAURINUS OB ADVENTUM REGIS» («La nobiltà e il popolo di Torino per il ritorno del re»), scritta dal latinista Michele Provana del Sabbione. La basilica si trova rialzata rispetto alla piazza dove sorge. Per raggiungere la chiesa si deve salire una scalinata, al termine della quale ci si trova su una piazzetta. Appena terminata la scalinata, alla sua destra e alla sua sinistra, sono presenti due statue, rappresentanti la Fede e la Religione, realizzate da Carlo Chelli. La statua della Fede ha in mano un calice che, secondo la tradizione esoterico-occultistica, si manifesta come un segnale della presenza del Santo Graal a Torino, in particolare lo sguardo della statua indicherebbe la direzione in cui è nascosta la coppa. A sinistra della scalinata si scende nell’ossario dei caduti della guerra del 1915–1918.
Piazza Gran Madre di Dio 4 - Torino - Tel. 011-8193572

 

Veduta di Piazza San Carlo con le chiese di San Carlo e Santa Cristina - Photo courtesy Gianluca Garelli www.fotogian.comChiese di San Carlo e Santa Cristina
Edificate per volere di Maria Cristina di Francia nel 1639, le chiese gemelle di San Carlo e Santa Cristina furono erette nella nuova piazza Reale (oggi piazza San Carlo) ed affidate dalla regina rispettivamente agli agostiniani scalzi e alle carmelitane scalze.
A pianta rettangolare, con un’unica navata, Santa Cristina è impreziosita dalla facciata in pietra progettata da Filippo Juvarra e costituisce oggi uno dei principali luoghi di culto della città.
Ispirandosi al disegno juvarriano della chiesa “gemella”, Ferdinando Caronesi concepì la facciata della chiesa dedicata a San Carlo Borromeo. Internamente, ai lati dell´altare maggiore, ci sono due dipinti raffiguranti il santo attribuiti a Giovanni Paolo Recchi. Nella cappella, realizzata da Carlo Busso e Giovanni Battista Casella su progetto di Amedeo di Castellamonte, si può ammirare la statua della Madonna della Pace di Tomaso Carlone.
Piazza C.L.N. (Comitato Liberazione Nazionale), 236 e 231 - Torino
Tel. 011-539281 e 011-5620922


Monte dei Cappuccini - Photo courtesy Fabrizio AmortMonte dei Cappuccini
Il Monte dei Cappuccini è una collina che sorge a ridosso della città di Torino sulla riva destra del Po in prossimità del ponte di piazza Vittorio Veneto.
Questa collina fu utilizzata fin dall'antichità per scopi difensivi in quanto sovrastante uno dei punti di attraversamento del Po. Le prime notizie della presenza di una chiesa risalgono al XIII secolo.
Il nome "Monte dei Cappuccini" deriva dalla concessione ai frati Cappuccini dell'uso di questa zona da parte dei Savoia nella seconda metà del Cinquecento. Sempre i Savoia commissionarono in quel periodo la costruzione di una chiesa con annesso convento. Durante il periodo napoleonico, con la soppressione degli ordini monastici, il convento fu temporaneamente destinato ad altri usi e rimaneggiato. Nell'ottocento la cupola fu incorporata nel tamburo ottagonale così come può essere ammirata ad oggi.
Monte dei Cappuccini - Via Maresciallo Gaetano Giardino 35 - Torino - Tel. 011-6604414

 

Sacra di San Michele - Photo courtesy Regione Piemonte Sacra di San Michele Sacra di San Michele
La Sacra di San Michele è un complesso architettonico collocato sul monte Pirchiriano, all'inizio della Val di Susa sopra gli abitati di Sant'Ambrogio e Chiusa di San Michele. È il monumento simbolo della regione Piemonte. Ristrutturato, è affidato alla cura dei padri Rosminiani. Secondo alcuni storici, già in epoca romana esisteva, nel luogo dove sorge ora l'abbazia, un presidio militare che controllava la strada verso le Gallie. Successivamente anche i Longobardi installarono un presidio che fungesse da baluardo contro le invasioni dei Franchi. Le fasi iniziali della nascita della sacra di San Michele sono incerte e avvolte in un'alternanza di storia e racconti leggendari. In sostanza l'origine vera e propria della costruzione è da collocarsi tra la fine del X secolo e l'inizio dell'XI secolo. Nei decenni successivi, la struttura dell'abbazia, affidata ai Benedettini, si sviluppò progressivamente dando asilo ai pellegrini e protezione alle popolazioni della zona. Nel XI secolo fu infatti costruito l'edificio della foresteria, staccato dal monastero, e in grado di accogliere i numerosi pellegrini che, percorrendo la via Francigena, vi salivano per trovare ristoro fisico e spirituale. La Sacra di San Michele godeva del privilegio di abbazia nullius, ovvero dell'esenzione dalla giurisdizione di un vescovo. Nel 1817 perdette il secolare privilegio e fu compresa nella diocesi di Susa.
Via alla Sacra 14 - S. Ambrogio di Torino (TO)
- Tel. 011-939130

Per maggiori informazioni: www.sacradisanmichele.com - info@sacradisanmichele.com


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